INCONTINENZA FECALE

 

 

Definizioni:

Per Incontinenza fecale si intende la perdita involontaria di feci liquide o solide

Un particolare tipo di incontinenza fecale è definito soiling.

Il soling è espressione di incontinenza fecale minore e consiste nello sporcare le mutande di materiale fecale o di muco senza che ve ne sia coscienza.

Non è necessariamente causato da incompetenza neuromuscolare dell’apparato sfinteriale, ma può essere causato anche da altri motivi come: emorroidi, flautolenze, esiti chirirgici, etc…

 

Quando si parla di incontinenza a livello rettale, si includono anche le incontinenze ai gas.

Per incontinenza ai gas si intende la perdita involontaria di gas dal retto.

 

Per urgenza fecale si intende un improvviso ed impellente stimolo defecatorio difficile da procrastinare.

Può essere associato ad incontinenza fecale

 

 

Causa:

l’Incontinenza fecale e l’urgenza fecale possono essere causate da:

  • Una alterazione dell’apparato sfinteriale
  • Una non competenza del muscolo pubo rettale
  • Una diminuzione della capacità rettale di contenere le feci

Come si può riscontrare a seguito di un intervento chirurgico sul retto

Questa diminuzione di capacità rettale si traduce in un aumentata frequenza defecatoria ed in una urgenza che può portare anche ad incontinenza

  • Una anormale attività contrattile del retto (attività aumentata che provoca urgenza)
  • Una alterazione delle funzioni sensoriali
  • Una alterazione delle funzioni corticali superiori

 

Incidenza e fattori di rischio:

L’incontinenza fecale è più sottostimata della incontinenza urinaria a causa della maggior riluttanza a parlarne.

Il sesso maggiormente colpito è quello femminile a causa del parto

La prevalenza maggiore di incontinenza fecale si ha negli anziani con una percentuale che va dal 50-60%

 

I fattori di rischio sono:

  • Parto (per lacerazioni, episiotomia)
  • Esiti di chirurgia ano-rettale
  • Esisti di neoplasia retto anale
  • Esiti di terapia radiante (poiché modifica i tessuti)
  • Lesioni traumatiche sfinteriali (che possono essere causate anche da rapporti anali)
  • Neuropatia (diabete), neuropatia del pudendo
  • Riduzione delle abilità motorie (il paziente non riesce quindi ad arrivare in bagno in tempi normali)
  • Malattie del tratto digerente (sindrome dell’intestino irritabile, mordo di Crohn, rettocolite ulcerosa)
  • Abuso di lassativi (che rendono le feci liquide)
  • Sindrome del perineo discendente (discesa anomala della regione perineale anale durante la spinta defecatoria. Questa sindrome è causata da ripetute spinte defecatorie mal condotte)
  • Prolasso rettale
  • Menopausa con precedente danno ostetrico.

Il danno ostetrico è causa della incontinenza fecale che si manifesta tardivamente a seguito della modificazione dei tessuti indotta dalla deprivazione estrogenica che si ha in menopausa)

 

 

Trattamento:

Il trattamento fisioterapico prevede:

  • La presa di coscienza della zona da trattare mediante l’utilizzo di stimoli peri-anali tattili o intra-anali come il biofeedback. La presa di coscienza sarà indispensabile per poter andare a lavorare sul rinforzo muscolare del piano perineale.
  • Di lavorare sul rinforzo muscolare in particolare sull’endurance.
  • L’utilizzo del palloncino rettale per poter simulare il materiale fecale all’interno dell’ampolla rettale. Il palloncino verrà gonfiato al volume critico, ossia quello che induce urgenza al paziente. L’esercizio consiste nel chiedere al paziente di contrarre la muscolatura perineale fino a quando lo stimolo defecatorio non passa. Nel corso delle sedute (settimane) questo palloncino verrà gonfiato sempre di più fino a portarlo ad un volume normale di stimolo defecatorio (40-50 ml)